Per chi opera nel campo della logistica applicata al mondo dell’autotrasporto, la pressione quotidiana cresce: vincoli di capacità, domanda volatile e imprevisti impongono decisioni rapide, con margini d’errore sempre più ridotti. In questo contesto, l’Intelligenza Artificiale viene proposta come leva per alleggerire le scelte operative ripetitive: dalla selezione dei vettori all’ottimizzazione delle tratte, fino alla gestione delle criticità.

Secondo Gartner, entro il 2030 il 50% delle soluzioni per la supply chain integrerà meccanismi di decision-making autonomo. Nel comunicato redatto da Transporeon, tuttavia, si evidenzia un divario tra potenziale e realtà: il 36% dei mittenti dichiara di avere capacità di AI base o intermedie nei propri sistemi di gestione dei trasporti (TMS), ma solo l’1% userebbe già soluzioni avanzate di decision-making autonomo. Sempre secondo i dati riportati, il 23% delle organizzazioni starebbe ampliando l’implementazione di sistemi di Agentic AI, mentre un ulteriore 39% li starebbe sperimentando.

Che cos’è (e cosa non è) l’Agentic AI

La differenza con l’automazione tradizionale è sostanziale. L’Agentic AI, invece, è descritta come un insieme di agenti software capaci di pianificare ed eseguire più fasi di un processo, monitorare il contesto e agire verso un obiettivo, restando dentro confini stabiliti dall’azienda. La distinzione è riassunta così: l’automazione esegue un ordine (“Prenota questo vettore a questa tariffa”), mentre l’approccio agentico punta a un risultato (“Ottimizzare i costi di trasporto mantenendo un alto livello di servizio”).

Le prime applicazioni citate riguardano acquisto spot dei trasporti, valutazione e qualificazione dei vettori, monitoraggio in tempo reale degli ETA (gli orari stimati di arrivo) e gestione delle interruzioni operative.

Dati, interoperabilità e governance

Secondo Transporeon, la qualità del dato resta la principale barriera: anche con dati “buoni”, l’efficacia cala se restano in silos. Per questo vengono richiamate interoperabilità e modularità: integrare gli agenti nell’infrastruttura esistente, senza rifare tutto, e connettere informazioni tra partner. Centrale anche la governance: definire cosa gli agenti possono fare e cosa no, monitorare le prestazioni lungo tutto il processo e mantenere un approccio human-in-the-loop, con le persone nel ruolo di supervisori responsabili.

Infine, il comunicato colloca il 2026 come anno di “accelerazione” dopo una fase di sperimentazione nel 2025 e cita ricerche statunitensi secondo cui l’AI sarebbe già in grado di coprire attività pari all’11,7% della forza lavoro.

In primo piano

Al volante del MAN TGE Next Level: la prova consumo

Sul rinnovato circuito cittadino di Vado e Torno abbiamo messo alla frusta il light van del Leone di Monaco, fresco vincitore dello Sty 2026. Veicolo che ha decisamente alzato l’asticella in termini di sicurezza e comfort, toccando vertici che sono ora di riferimento per la categoria.

Articoli correlati

A4 Passante di Mestre: due nuove aree di sosta sicure per i camion

Dal 10 novembre 2025 sono attive sul Passante di Mestre (A4) due aree di sosta protette per mezzi pesanti, realizzate da Concessioni Autostradali Venete. Accesso gratuito su prenotazione via app, servizi per i conducenti e controlli continui per aumentare sicurezza e regolarità dei riposi.