Oltre 75 vittime, decine di feriti, un intero quartiere distrutto dalle fiamme, con decine di case da demolire e ospedali sovraccarichi: è il drammatico bilancio dell’esplosione provocata dal ribaltamento di un’autocisterna a Cap-Haitiene, la seconda città dello Stato di Haiti per numero abitanti dopo la capitale Port-Au-Prince. I fatti risalgono alla notte dello scorso 14 dicembre. Per ora sembrerebbe esclusa l’ipotesi terroristica: stando alle prime ricostruzioni l’autocisterna si sarebbe ribaltata dopo che l’autista, per evitare un motociclo, ha perso il controllo del mezzo.

A causa della crisi energetica che ha investito il paese e che ha portato a una generalizzata e gravissima carenza di carburante nonché a un aumento vertiginoso del prezzo del gas (in linea con i preoccupanti trend globali), il prezioso liquido che si è riversato fuori dal mezzo dopo l’incidente ha fatto accorrere numerosi abitanti del luogo, che hanno quindi tentato di raccoglierlo con strumenti di fortuna. Ed è proprio per la folla che si è addensata intorno al luogo dello schianto che il numero delle vittime è risultato così elevato. Le fiamme scaturite dopo la deflagrazione hanno continuato a bruciare per diverse ore.

Gli aggiornamenti sul bilancio della tragedia di Haiti sono stati dati da Patrick Almonor, vice sindaco di Cap-Haitiene, che non ha mancato di ribadire quanto i fatti acccaduti siano “orribili”. Si tratta dell’ennesima tragedia che ha colpito un Paese stremato dalle avversità. Dopo il terremoto della scorsa estate che ha provocato migliaia di morti, Haiti è stata travolta anche da una tempesta tropicale. A tutto ciò si è affiancata la violenza endemica che negli ultimi anni ha falcidiato il Paese, tra sequestri, rivolte e aumento della criminalità, fino al plateale assassinio dell’ex presidente Jovenel Moise lo scorso luglio.

Anche il Papa ha espresso cordoglio per quanto avvenuto. “Nelle ultime ore c’è stata una devastante esplosione a Haiti in cui molte persone, compresi i bambini, hanno perso la vita. Sono vicino alle famiglie delle vittime e ai feriti. Preghiamo insieme per questi nostri fratelli e sorelle messi così duramente alla prova”.

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