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C’è soddisfazione nel quartier generale italiano di Psa, in via Gallarate, a Milano. Quello che ci si appresta a mandare in archivio fra qualche settimana, può essere infatti considerato per i due marchi francesi, Citroën e Peugeot, un anno sostanzialmente positivo. Per le auto, ma anche per i veicoli commerciali. Eugenio Franzetti, direttore comunicazione e relazioni esterne di Psa, non lo nasconde. Ma tra un accenno e l’altro di ghiotte anticipazioni (dal futuro pick-up che «arriverà fra un paio d’anni», ai 4 per 4 firmati dallo storico partner Dangel) guarda concretamente al futuro prossimo targato 2017.

«Sì -spiega-  possiamo dire che il 2016 è stato a livello di vendite un anno soddisfacente. Bene le nostre auto, ma bene anche le vendite dei veicoli commerciali, un comparto che in previsione dovrebbe passare dalle 130 mila unità del 2015 a circa 160 mila pezzi, valore che dovrebbe poter ripetere  nel 2017 anche in mancanza del cosiddetto superammortamento».

In questo contesto, malgrado ad esempio due pezzi da novanta quali i nuovi Jumpy ed Expert si siano resi disponibili soltanto in estate, Citroën e Peugeot hanno confermato la propria forza, figlia di una solida tradizione nel segmento dei veicoli da lavoro fino a 35 quintali di peso. Ma questa non è una novità.

«Entrambi i nostri marchi -sottolinea-  sono stati a lungo leader sul mercato italiano tra i costruttori esteri. Peugeot, ad esempio, lo è stata nel 2015, appena dietro il costruttore nazionale. L’anno prossimo puntiamo ovviamente a fare meglio, e i presupposti non mancano. Disponiamo di una struttura professionale dedicata con agili Business Unit per ciascuno dei due marchi, più una centralizzata che si occupa delle grandi aziende e delle flotte. Ciò assicura la massima attenzione alle esigenze del cliente, al quale rivolgiamo una gamma prodotto ampia,  ulteriormente arricchita nell’offerta da un listino all’interno del quale il cliente trova anche veicoli allestiti con partner del calibro di Lamberet e Onnicar, forniti con i tradizionali standard qualitativi Citroën e Peugeot in tema di assistenza, garanzia e valore residuo».

È quella che Franzetti definisce «filosofia polivalente»: il cliente e le sue esigenze al centro di tutto, con la tecnologia dei prodotti Citroën e Peugeot e la qualità del servizio Psa ad assicurare un business competitivo.

Dunque, barra a dritta in questa direzione senza distrazioni, che si chiamino queste ultime mobilità elettrica («i numeri, il rendimento e i costi elevati, almeno al momento, non la giustificano») o alimentazioni alternative («considerati nell’ottica di un gruppo che opera a livello mondiale, gas e ibrido non sono al momento convenienti»).

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