La sospensione dei divieti di circolazione per i mezzi sopra le 7,5, se si esclude il ponte del primo maggio, è terminata lo scorso aprile, sia per l’allentamento delle misure restrittive generali sul territorio italiano, sia per il conseguente aumento della mobilità veicolare. Le associazioni dell’autotrasporto si sono subito mobilitate e, riunitesi per l’occasione, hanno iniziato a premere per una revisione del calendario dei divieti di circolazione, anche alla luce del ruolo svolto da tutta la categoria nel pieno della crisi pandemica, con le linee di rifornimento e di approvvigionamento che non sono venute mai meno grazie allo sforzo straordinario degli autotrasportatori.

Le associazioni (Anita, AITI, Assotir, CNA Fita, Confartigianto Trasporti, Confcooperative, Conftrasporto, FAI, Fedit, Fiap, Legacoop, Sna Casartigiani, Trasporto Unito e Unitai), nella missiva congiunta inviata a Mauro Bonaretti, Capo Dipartimento per i trasporti e la navigazione Ministero delle infrastrutture e mobilità sostenibili (MIMS), hanno precisato che “la sospensione del calendario dei divieti è stata molto apprezzata dal settore che ha dimostrato come non mai il ruolo fondamentale nell’assicurare al nostro Paese gli approvvigionamenti degli ospedali, dei supermercati, delle attività produttive, in un momento assai difficile”.

Divieti di circolazione, un tema caldo per tutto il comparto

“Con l’allentamento delle misure restrittive – proseguono – in conseguenza di un miglioramento della situazione pandemica, è ripreso come era prevedibile il traffico veicolare privato e sono quindi cambiate le condizioni del flusso veicolare durante i fine settimana. Il ripristino del calendario dei divieti di circolazione a partire dal fine settimana del 1° maggio, potrebbe essere un segnale che prelude al mantenimento dei divieti di circolazione, con la riproposizione degli stessi problemi irrisolti degli ultimi anni sull’esistenza stessa di un calendario di divieti”.

“Le esigenze di assicurare i flussi di merci da parte delle imprese di autotrasporto restano immutate”: è proprio a partire da questo motivo che le associazioni ritengono “importante convocare un tavolo presso il MIMS per discutere le misure che possono essere messe in campo da subito, con l’obiettivo di pervenire ad un diverso approccio delle misure limitative della circolazione dei mezzi pesanti in Italia. Visto che a causa della pandemia tuttora perdura una limitata circolazione delle vetture private soprattutto nei fine settimana”, le associazioni chiedono “che nel frattempo vengano ancora soppressi i divieti di circolazione fino a fine maggio”.

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