Motta di Livenza è un paese della provincia di Treviso, non lontano dal confine regionale con il Friuli-Venezia Giulia, che già a partire dal nome mostra chiaramente quanto sia stretto il rapporto con il Livenza, fiume che lo attraversa, e con il commercio. Proprio lì è nata e ha tuttora sede un’azienda di trasporti molto ben connotata e assolutamente legata al territorio. La storia della De Girolami, infatti, affonda le radici nei primi anni ’60, quando i fratelli Flavio e Renzo iniziarono a trasportare mobili e complementi d’arredo prodotti nel distretto locale. Un servizio, quello del trasporto, che ha permesso di dare impulso a un cluster industriale, si direbbe oggi, che rappresenta il made-in-Italy nel settore al pari di quelli che si trovano in Brianza, nel forlivese e nella zona di Matera e Altamura, al Sud.

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La specializzazione che negli anni ha saputo accumulare il gruppo De Girolami ha consentito all’azienda familiare di diventare un riferimento nel trasporto, appunto, di mobili e complementi d’arredo dall’Italia a svariati paesi europei e mondiali. Come spedizioniere, infatti, l’azienda gestisce anche il recapito degli oggetti di design praticamente in tutto il mondo. Una parte importante di questa attività di trasporto, naturalmente, è gestita attraverso i camion: sono circa 115 quelli presenti oggi in flotta, con un’età media intorno ai 5 anni, a cui si aggiungono circa altrettanti semirimorchi. Ben pochi i marchi presenti in gamma, ma DAF, che ci ha permesso di conoscere una realtà così interessante, si sta ritagliando un ruolo non proprio marginale grazie a una dimostrazione di fiducia che si fonda sulle caratteristiche dei veicoli, e si consolida in elementi come servizio, assistenza, connettività.

De Girolami: camion in viaggio davvero in tutta Europa

«Il business è cambiato dagli anni ’90, quando è sorta la necessità di avere camion di proprietà per garantire una maggiore qualità agli autisti, innanzitutto, ma anche un passo in avanti a livello tecnologico», racconta Enrico De Girolami, seconda generazione alla guida dell’azienda di famiglia che conta circa 300 dipendenti tra l’Italia e alcuni presidi esteri. «Oggi i nostri camion viaggiano verso tutta Europa: dalla Francia al Portogallo, dalla Russia all’Inghilterra. L’esperienza che abbiamo accumulato anche nelle questioni doganali ci permette di servire mercati particolari e sfidanti, sempre nel settore dell’arredo che presidiamo fin da quando siamo nati».

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Da sinistra, l’AD di DAF Veicoli Industriali, Massimo Dodoni, consegna la targa a Enrico De Girolami

Per spiegare le ragioni della breccia che ha saputo aprire DAF in una flotta praticamente monomarca ci si deve soffermare innanzitutto sulle caratteristiche del trasporto di cui si occupa De Girolami. «Abbiamo scelto i cabinati XF a tre assi da 430 cavalli con telaio ribassato perché si adattano bene alle furgonature in alluminio che utilizziamo per trasportare i mobili, anche nella combinazione autotreno», spiega il responsabile acquisti, Marcello Marcato. In linea di massima, ci hanno spiegato, i veicoli utilizzati da De Girolami percorrono circa 10 mila chilometri al mese e 100 mila all’anno. Quindi, anche la questione consumi non è secondaria. «Abbiamo messo i DAF alla prova anche sotto questo aspetto e ci hanno sorpreso in positivo, con consumi fino a 3,7 chilometri con un litro, sebbene non sempre viaggiamo a pieno carico (40 tonnellate per il trasporto internazionale, ndr): nel nostro caso la merce è in genere più voluminosa che pesante».

DAF: quando la sicurezza è un valore aggiunto

Quindi, la questione della sicurezza, che si sostanzia sia nella presenza dei sistemi di ausilio alla guida, specie per quanto riguarda il monitoraggio dell’area intorno al veicolo e gli avvisi che ricevono gli autisti, sia nella visione diretta sicuramente all’avanguardia che le cabine dei camion DAF di ultima generazione consentono. Aspetto non di poco conto, il rating dei veicoli in termini di visione diretta permette di superare in scioltezza gli ostacoli all’accesso in alcune città, tra cui Londra, garantendo evidentemente un vantaggio competitivo. «Da sempre crediamo nei sistemi di sicurezza sui veicoli e possiamo dire di aver ridotto la microincidentalità grazie alle più avanzate tecnologie», racconta Enrico De Girolami, attento alle dinamiche che coinvolgono gli autisti. «È qualcosa che fa parte della storia della nostra azienda e dell’eredità della prima generazione. Il concetto di Bluedriver (legato al colore della divisa aziendale che indossano gli autisti, ndr) è ben consolidato nella storia di De Girolami e oggi è un elemento di fidelizzazione che riteniamo molto importante: per noi l’autista è davvero il nostro biglietto da visita, specialmente all’estero, e siamo molto fieri di come ci rappresentano».

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Il ruolo della concessionaria locale Gazzola

Soddisfazione, naturalmente, anche in casa DAF. «Il fatto di essere riusciti a coinvolgere una realtà così importante e specializzata è qualcosa che ci inorgoglisce», aggiunge Massimo Dodoni, AD di DAF Veicoli Industriali, presente all’evento di Motta di Livenza. «Il contratto di manutenzione full per 5 anni sottoscritto in questo caso dimostra anche la fiducia nella nostra rete di assistenza, a livello nazionale e internazionale». Menzione speciale, quindi, per la concessionaria locale Gazzola, dal 2020 parte integrante della rete DAF, di recente premiata a livello internazionale come best sales dealer sia per le performance, sia per la varietà di veicoli venduti nell’ultimo anno in Italia.

Un gioco di squadra che, evidentemente, funziona. Il prossimo passo? Mettere alla prova i nuovi camion elettrici, anche se la tipologia di trasporto di De Girolami, le lunghe percorrenze, è particolarmente sfidante. «Aspettiamo che si creino le giuste condizioni, ma siamo sempre alla ricerca di soluzioni di trasporto sostenibili», chiosa Enrico De Girolami, guardando al futuro.

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