Centosessanta millimetri – 16 centimetri – possono sembrare un’inezia ma, in questo caso, fanno la differenza. Già avvicinandosi ai pesanti della nuova generazione DAF XF, XG e DAF XG Plus (anche se andrebbe scritto con il segno più accanto al prefisso) si ha la netta sensazione che il parabrezza abbia guadagnato terreno.

Una volta percorsi i tre canonici gradini del DAF XG plus, il top di gamma che abbiamo provato sulle strade andaluse in un ventoso giorno di fine estate, la sensazione che si aveva dall’esterno è assolutamente confermata. In percentuale, la superficie vetrata è aumentata del 33 per cento per quanto riguarda il parabrezza e del 15 per cento per i finestrini laterali.

A questo si abbina la presenza opzionale del finestrino posto sulla portiera lato passeggero. L’effetto – quasi banale dirlo – è quello di un maggiore controllo visivo del mezzo, che si accompagna al contributo delle videocamere montate al posto degli specchi retrovisori e del corner view, entrambi opzionali sui tre trattori della nuova gamma. Con buona pace degli estimatori dei tradizionali specchi, le videocamere garantiscono un campo visivo più ampio e un’aumentata percezione di controllo sulla strada.

DAF XG: aerodinamica fuori, più spazio dentro

Daf, l’abbiamo già scritto nell’articolo di presentazione della New generation (V n. 7/8 2021), per prima ha recepito la maggiore permissività della nuova normativa europea in materia di sagoma limite, costruendo su quella ormai storica dell’Xf una piattaforma «rivista e perfezionata fin nei minimi dettagli», assicura il Costruttore olandese, che proprio nel Daf Xg plus raggiunge lo zenit.

Per via dello spazio interno alla cabina che mostra immediatamente i 330 millimetri di allungamento posteriore e regala al driver e all’eventuale passeggero un comfort aggiuntivo per nulla sgradito, specie in caso di lunghe percorrenze.

DAF XG

Il vento non disturba

Dal pavimento al tetto ci sono 2.150 millimetri, mentre sono 2.340 quelli che intercorrono tra il parabrezza e la parete. In più, il tunnel motore è praticamente inesistente (non supera i 50 millimetri), a tutto vantaggio della libertà di movimento all’interno dell’abitacolo, che raggiunge una cubatura fruibile di 12,5 m3. Nonché dello spazio a disposizione per stivare oggetti, con una più funzionale disposizione degli scomparti. Apprezzabili, in particolare, i vani portaoggetti posti sotto il lettino e raggiungibili agevolmente anche durante la guida.

Il viaggio in cabina non ha risentito della giornata particolarmente ventosa, a dimostrazione di un ambiente molto ben isolato sia dall’esterno che dalle sollecitazioni del carico da 40 tonnellate in dotazione all’Xg plus. Qualche fisiologica sollecitazione in più arriva quando, come spieghiamo di seguito, l’Ecoroll in discesa ci porta oltre la velocità di navigazione di 85 all’ora

DAF XG, la meccanica. Cruise control predittivo ottimizzato. Anche il motore Paccar è stato ritoccato

Pur non essendo una novità legata ai veicoli di nuova generazione, il cruise control predittivo è stato perfezionato e si conferma strumento molto utile. La funzione Ecoroll, ottimizzata per evitare frenate non necessarie, agisce in modo solo apparentemente paradossale quando, sul finire della discesa, il mezzo subisce un’ulteriore accelerata per avere maggiore abbrivio nel tratto successivo (il Gps ‘legge il futuro’ fino a 2,5 chilometri).

Ottimizzato anche il freno motore, che guadagna fino al 20 per cento in più di coppia a bassi giri ed è regolabile e azionabile dal volante, col risultato di indurre il conducente a spingere effettivamente sul pedale del freno solo quando il veicolo deve fermarsi. Addio cambio manuale Supera la prova anche il sistema delle sospensioni, anch’esso rivisto per la New generation. Utile e apprezzata la funzione che, attivata, solleva le sospensioni in prossimità di dossi, avvallamenti o dissuasori.

Con la nuova generazione, Daf ha messo definitivamente da parte il cambio manuale, optando per l’automatizzato TraXon a 12 marce. Il mezzo che abbiamo provato era spinto da un 6 cilindri Paccar Mx-13 da 483 cv e cilindrata da 12,9 litri. Pur conservando sostanzialmente struttura e prestazioni delle generazioni precedenti, i motori sono stati rivisti in alcuni componenti chiave e nell’impianto di post-trattamento, con l’obiettivo di aumentare l’efficienza e ridurre il peso (12 chili in meno per l’Mx-13).

DAF XG

Il giudizio di VeT

Lo spazio all’interno della cabina. Il lavoro certosino operato da Daf nel ripensare le misure del veicolo anche alla luce delle nuove norme in materia di sagoma limite è immediatamente visibile una volta a bordo dell’Xg plus, che rispetto all’Xg guadagna peraltro anche qualche centimetro in altezza. A questo si abbina la superficie del parabrezza che dà una visione ottimale al conducente, specialmente verso il basso. Anche in una giornata ventosa, poi, il viaggio non è stato per nulla disturbato da rumori o vibrazioni eccessive.

Non è semplice trovare un vero e proprio difetto, ma dovendo ci concentriamo sul sedile passeggero, disponibile sia nella versione ‘cinema’ che in quella ammortizzata. Ecco, tra le due – a livello di mera comodità – c’è una differenza. È vero, d’altro canto, che il sedile richiudibile, aumentando lo spazio fruibile, è un plus per il conducente.

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