“Artigiani e pmi vogliono investire e decarbonizzare rinnovando il parco veicolare, riducendo le emissioni inquinanti e assicurando sicurezza stradale e sociale”, scrive oggi Confartigianato. “L’insufficienza dei fondi a disposizione ha di fatto estromesso moltissime imprese dagli incentivi”.

Confartigianato Trasporti riassume così l’attuale situazione dell’autotrasporto italiano in tema di sostenibilità e rinnovo del parco veicolare, tirando le somme dopo la diffusione dei dati, da parte del MIT, sull’ultimo ‘click day’ del 16 dicembre. Allora, infatti, i 25 milioni di euro disponibili per l’acquisto di veicoli commerciali e industriali diesel (con rottamazione) o a trazione alternativa (senza rottamazione) erano andati esauriti nel giro di appena pochi secondi, appena quattro.

Confartigianato e la cruciale questione dei fondi per la transizione

“Il cavallo beve e beve anche tanto, purtroppo è l’acqua che manca”, scrive allora l’associazione di categoria, fornendo un’immagine abbastanza chiara dello stato delle cose in Italia. Confartigianato ha un atteggiamento critico anche di fronte alle modalità scelte dal ministero per l’assegnazione dei fondi.

“A fronte di oltre un migliaio di richieste di incentivi pervenute, solamente il 20% risultano ammesse a contributo, dunque appare evidente che lo strumento del bando investimenti MIT (così come è congegnato) è da ripensare ed efficientare, perché anche se risulta molto richiesto dagli operatori, la maggior parte di essi non riesce ad accedervi, col rischio che diventi poco attrattivo nel prossimo futuro”.

“È necessario che il Governo aumenti la dotazione finanziaria complessiva per gli investimenti nel rinnovo mezzi – ha detto il Presidente di Confartigianato Trasporti Amedeo Genedani – prevedendo fondi ad hoc per almeno 100 milioni di euro all’anno, se si vuole davvero accompagnare le imprese altrimenti la completa transizione ecologica del settore rischia di rimanere una chimera. Come sostenuto nel corso della nostra ultima Assemblea nazionale alla presenza del Vicepremier e Ministro dei Trasporti Salvini – continua Genedani – il comparto Autotrasporto, costituito per la quasi totalità da artigiani e PMI, vuole traguardare la transizione, sta investendo per decarbonizzare, ma da solo non potrà farcela di fronte alle enormi sfide imposte da target regolamentari impossibili da raggiungere senza un piano di incentivi pubblici consistente e strutturale”.

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