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Brennero, troppi divieti dall’Austria: l’Italia si deve ribellare

Brennero, troppi divieti dall'Austria: l'Italia si deve ribellare

Continua a restringersi l’imbuto del Brennero, o forse bisognerebbe dire il cappio al collo dell’economia italiana. Secondo le elaborazioni dell’Ufficio Studi di Confartigianato su dati Istat, infatti, nel complesso le esportazioni veicolate attraverso la direttrice del Brennero verso sette mercati del Centro e Nord Europa (Austria, Germania, Belgio, Paesi Bassi, Danimarca, Norvegia e Svezia) valgono 86.353 milioni di euro, un quinto delle esportazioni manifatturiere italiane, vale a dire il 5,1 per cento del PIL.

Salgono a 32 le giornate con i tir contingentati. Situazione insostenibile

Sulla base di queste valutazioni, nel 2017 per la direttrice del Brennero sono transitati 2.738 euro di ‘made in Italy’ al secondo. Ma l’Austria se ne infischia, e nel secondo semestre di quest’anno ha portato a ben 32, contro le 27 del 2018, le giornate in cui verrà applicato il cosiddetto sistema di dosaggio per i veicoli che transitano sull’asse Brennero dell’autostrada dell’Inntal, con limitazioni che in alcune giornate raggiungeranno le 300 unità/ora.

«Questo non è più accettabile, dato che abbiamo ancora ben presenti le immagini dello scorso anno quando, alla frontiera con la Germania e alla faccia della lotta all’inquinamento tanto cara al governo austriaco, si formò una fila di oltre 20 chilometri di mezzi pesanti in attesa di poter rientrare in Italia», sbotta il vicepresidente di Confcommercio e Conftrasporto, Paolo Uggè.

Brennero, troppi divieti dall'Austria: l'Italia si deve ribellare

«L’Italia deve pretendere la cessazione del contingentamento dei Tir alla frontiera con la Germania, misura che ha, come unico scopo, quello di penalizzare gli autotrasportatori italiani. La lettera inviata lo scorso febbraio al commissario europeo ai Trasporti, Violeta Bulc, è stata certamente una presa di posizione importante, ma non basta», aggiunge Uggè, che chiede al ministro Toninelli di inviare una protesta ufficiale nei confronti dell’Austria.

L’Italia sia unita e abbia un’unica voce nei confronti dell’Austria

A fare la voce grossa contro la situazione che si è venuta a creare al Brennero, anche il presidente di Confartigianato Trasporti e di Unatras, Amedeo Genedani. «Le istituzioni locali, i presidenti delle province di Trento, Maurizio Fugatti, e Bolzano, Arno Kompatscher, facciano squadra col ministro Toninelli. Seguendo l’esempio delle parti sociali, sostengano con forza in tutte le sedi la contrarietà dell’Italia alle misure unilaterali di divieto imposte dall’Austria. L’Italia sia unita e abbia un’unica voce nei confronti dell’Austria, che celandosi dietro ragioni di carattere ambientale, sta arrecando danni enormi all’economia italiana», incalza Genedani.

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