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Con un evento svoltosi presso una delle stazioni del network Blu Way a San Maurizio Canavese (TO), la stessa Blu Way e Total Italia hanno celebrato un passo importante nella distribuzione di biometano liquefatto in Italia. Blu Way, primo operatore in Italia, distribuirà una quota minima percentuale di biometano liquefatto sulle stazioni del proprio network: inizialmente sarà pari al 20 percento sul totale dei rifornimenti a GNL, una quota che, è stato detto nel corso dell’evento, sarà incrementata con il passare del tempo. Il quadro è quello di un progetto di ampio respiro nell’ottica della promozione di azioni concrete per la sostenibilità del trasporto.

Total Italia: un disciplinare certificato per il biometano liquefatto

Da parte sua, Total Italia si impegna, attraverso la definizione e l’applicazione di un disciplinare certificato, a implementare un sistema di controllo e monitoraggio della filiera di approvvigionamento del biometano liquefatto, così come il rispetto delle quote minime di prodotto di origine bio sulle diverse stazioni di servizio. Nello specifico, il bio-GNL proverrà dall’impianto di Bio Industria di Verolanuova, in provincia di Brescia, inaugurato appena poche settimane fa. Punto di partenza nel processo di produzione è il recupero di effluenti zootecnici e sottoprodotti agricoli, risorse preziose per produrre in modo sostenibile energia rinnovabile e biocarburante di nuova generazione.

La riduzione stimata di emissioni di CO2 su un mezzo alimentato a biometano liquefatto, rispetto ad un Euro VI Diesel, arriva fino all’80 percento, mentre quella verso un mezzo alimentato a GNL fossile fino al 65 percento.

TotalEnergies, focus sulle energie rinnovabili

«Il Gruppo Total ha sposato la questione ambientale fin da subito», ha detto l’AD di Total Italia, Filippo Redaelli, che abbiamo anche avuto modo di intervistare. «Non a caso, lo scorso mese di maggio è stato deciso un cambio di nome epocale, con il lancio del brand TotalEnergies con focus sulle energie rinnovabili. Total Italia, in linea con gli obiettivi della Compagnia, sta realizzando diversi progetti in funzione dell’obiettivo climatico net zero e questo è un altro importante tassello della nostra offerta multi energetica».

Senza dimenticare il petrolio, senza il quale non sarebbe possibile investire 60 miliardi di dollari nel decennio che verrà, come nei piani di TotalEnergies, la neonata Compagnia ha aggiunto al suo spettro altre sei fonti di energia, quali gas, elettrico, idrogeno, biomassa, eolico e solare.

Il piano a lungo termine parla di un’ambizione di neutralità carbonica entro il 2050, con la piena trasformazione della Compagnia in multi-energetica. Relativamente alla produzione di biocarburanti, nei piani presentati si dovrebbe passare dai 500 GW/h l’anno del 2020 ai 6.000 GW/h l’anno nel 2030. I biocarburanti prodotti dovrebbero passare dalle attuali 0,3 milioni di tonnellate l’anno ai 5 milioni di tonnellate nel 2030.

«Il biometano liquefatto è una grande opportunità»

«BluWay è nata 4 anni fa per distribuire carburanti alternativi e bio-sostenibili» ha spiegato l’AD Marco Lucà. «Fino a oggi abbiamo trattato prodotti fossili e il biometano liquefatto per noi è una grande opportunità. In poche settimane contiamo di raggiungere il target del 20 percento di carburante ‘bio’: questo, insieme alla certificazione che ci garantisce TotalEnergies attraverso un ente terzo, ci permette di garantire ai nostri clienti valore aggiunto grazie a un approccio chiaro e trasparente. Speriamo che questo possa essere un segnale per una significativa decarbonizzazione dei trasporti».

Dell’origine del progetto biometano ha parlato Teseo Bastia, AD di RETE, la ‘casa madre’ di Blu Way con un network di oltre 60 stazioni di proprietà. «Il nostro Gruppo ha creduto molti anni fa nel gas naturale liquido quale soluzione concreta e pragmatica per offrire un’alternativa ai combustibili tradizionali. Da qui è iniziato il processo di rinnovamento del nostro Gruppo in un’ottica di diversificazione e innovazione dell’offerta, che ha visto la nascita del progetto BLU nel 2018, recentemente confluito in Blu Way pochi mesi fa. Siamo orgogliosi, oggi, di poter essere ancora una volta protagonisti di un percorso ambizioso e innovativo, attraverso il quale il nostro Gruppo dimostra di voler creare un nuovo modello di distribuzione attraverso la proposizione di carburanti ecosostenibili».

La visione del gruppo Carrefour

Una interessante testimonianza ‘sul campo’ è arrivata da Paolo Scolari, responsabile trasporti di Carrefour, marchio molto noto della GDO. «Già nel 2018 abbiamo introdotto una quota parte di mezzi a metano nella nostra flotta. Insieme a BLU siamo stati precursori nel puntare su alimentazioni alternative per i nostri mezzi: non avendo un parco mezzi di proprietà, per noi è importante individuare dei partner con cui collaborare per raggiungere gli obiettivi di sostenibilità fissati dalla casa madre in Francia. Attualmente stiamo disincentivando l’utilizzo di mezzi con carburanti inquinanti e stiliamo report trimestrali per monitorare le emissioni dei nostri veicoli».

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