Il momento della verità sarà oggi pomeriggio, alle 13.45, l’ora in cui la viceministra alle Infrastrutture e alla Mobilità Sostenibili Teresa Bellanova ha convocato di nuovo le associazioni dell’autotrasporto, dopo la fumata nera del tavolo dello scorso 17 febbraio 2022. La posta in gioco è altissima: Unatras, che ha comunque invitato alla calma (nonostante le prime iniziative spontanee abbiano già iniziato a palesarsi) e al proseguimento delle trattative, non esclude nessuna opzione. Infatti, come stabilito dal Comitato esecutivo dell’Unione delle principali associazioni italiane dell’autotrasporto, in assenza di risposte concrete e soddisfacenti, di assumere sin da subito tutte le iniziative sindacali necessarie a tutela della categoria senza escludere, nel rispetto della normativa vigente, la proclamazione di un fermo nazionale.

Tutto ciò pur giudicando in maniera molto positiva il proseguimento del confronto con la viceministra Bellanova – con delega all’autotrasporto – con l’auspicio che rappresenti la presa di consapevolezza della grave situazione da parte del governo e auspicando che sia più consistente e produttivo rispetto a quanto avvenuto nel recente passato. UNATRAS ha comunque sottolineato che ascolterà quindi con interesse e senso di responsabilità le proposte che la viceministra porterà al tavolo, ribadendo che bisognerà agire sia attraverso un sostegno economico adeguato ad affrontare l’eccezionale aumento di costi, sia intervenendo in maniera concreta ed efficiente sulle norme che dovranno garantire una maggiore regolarità del mercato dell’autotrasporto.

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