Il 2026 si annuncia come un anno di cambiamenti per l’autotrasporto. Come sottolinea Trasporti-Italia.com nel suo articolo, le nuove normative europee, tra sicurezza, tempi di guida, trasporto di merci pericolose e digitalizzazione, avranno effetti concreti sull’operatività quotidiana di camionisti e imprese, anche per l’aumento di controlli e sanzioni.

Sicurezza: nuovi requisiti sui mezzi di nuova produzione

Tra gli interventi più rilevanti c’è l’aggiornamento degli standard previsti dal regolamento europeo GSR. Dal 7 luglio 2026, i camion di nuova produzione dovranno essere dotati di sistemi avanzati di frenata automatica di emergenza (AEB). Inoltre, dal 2026 autobus e camion di nuova omologazione dovranno integrare i registratori di dati di evento (EDR, “scatole nere”), con estensione dell’obbligo all’intero parco dal 2029.

Tachigrafo sui furgoni nel trasporto internazionale

Dal 1° luglio 2026 i veicoli tra 2,5 e 3,5 tonnellate impegnati in trasporti transfrontalieri dovranno installare il tachigrafo intelligente di seconda generazione (G2V2) e rispettare la disciplina su guida e riposi. Per molte aziende l’impatto sarà anche organizzativo: oltre al dispositivo serviranno carte (conducente e aziendali) e strumenti software per la gestione dei dati.

ADR: norme più uniformi e stop nei casi gravi

Il 2026 segna un passaggio importante anche per le merci pericolose: con l’applicazione completa della direttiva delegata (UE) 2025/1801, le violazioni ADR vengono classificate in tre livelli di rischio, fino al fermo del veicolo nei casi più gravi. La responsabilità viene estesa lungo la catena logistica, coinvolgendo vettori, spedizionieri e destinatari.

Permessi EKMT digitali, e-commerce e ICS2

Dal 1° gennaio 2026 i permessi e i carnet EKMT saranno rilasciati solo in formato elettronico. Dal 1° luglio 2026, inoltre, per l’e-commerce extra UE fino a 150 euro entrano nuovi obblighi legati al sistema ICS2: la Dichiarazione Sommaria di Entrata dovrà includere dati più dettagliati e il vettore risponderà della correttezza delle informazioni, con sanzioni fino a 5.000 euro in caso di omissioni.

Restrizioni ambientali: pianificazione dei percorsi

Nel 2026 continuano ad ampliarsi le zone ecologiche. Nei Paesi Bassi si estendono le aree a zero emissioni; in Italia, da ottobre 2026, è previsto il divieto di circolazione per i Diesel Euro 5 in Piemonte, Lombardia, Emilia-Romagna e Veneto nei comuni oltre 100.000 abitanti, con sanzioni da 168 euro e possibili misure aggiuntive in caso di recidiva.

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