L’anno nuovo si apre con un rincaro per quel che riguarda la maggior parte dei pedaggi autostradali. Stando a quanto riportato dal MIT – Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti – l’ART (Autorità di regolazione dei trasporti) ha determinato un aumento tariffario del 1,5%, pari all’indice di inflazione programmata per l’anno 2026.

Nessun aumento per le società Concessioni del Tirreno (Tronco A10 e A12), Ivrea-Torino-Piacenza (Tronco A5 e A21) e Strada dei Parchi A24-A25 (Autostrada Roma-L’Aquila e diramazione per Pescara), in linea con i rispettivi atti convenzionali vigenti.

Aumento dell’1,925%, invece, sulla Salerno-Pompei-Napoli. Infine, riconosciuto un adeguamento tariffario pari all’1,46% all’Autostrada del Brennero, con concessione scaduta, per la quale è in corso il riaffidamento della medesima.

Stando a quanto riportato nel comunicato stampa redatto dal MIT, a nulla sono serviti gli sforzi del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini e dello stesso governo, che avevano intenzione di congelare le tariffe fino a definizione dei nuovi pef regolatori.

In primo piano

Articoli correlati