Ampia partecipazione al webinar promosso da FIAP sulla disciplina delle attese al carico e scarico nel trasporto merci. Un tema che incide sui costi delle imprese, sull’organizzazione della logistica e sulle condizioni di lavoro degli autisti.

Cosa emerge dal sondaggio FIAP sulle attese al carico e scarico

Nel corso dell’incontro, la Federazione ha illustrato i primi risultati di un sondaggio nazionale che, secondo quanto riferito, ha già raccolto il contributo di circa 400 imprese di autotrasporto. Dall’indagine è emerso che la norma è generalmente conosciuta dagli operatori, ma che restano difficoltà nella sua applicazione concreta sul piano operativo, contrattuale e amministrativo.

È stato evidenziato anche che le imprese più strutturate sembrano avere maggiori strumenti per documentare le soste, fatturare e chiedere l’indennizzo previsto, mentre le realtà più piccole risultano più esposte e tendono con maggiore frequenza a rinunciare.

Secondo FIAP, il nodo principale è però nel comportamento del mercato. Molte aziende segnalano che, quando chiedono il rispetto della norma, si sentono rispondere dalla committenza che altri vettori non la applicano. Un quadro che, sempre secondo la Federazione, indebolisce l’efficacia della regola e scoraggia chi prova a farla valere.

“Le imprese ci stanno dicendo che la norma è giusta, ma che oggi il mercato continua a penalizzare chi prova ad applicarla da solo”, ha dichiarato Alessandro Peron, segretario generale FIAP. “Per questo il vero nodo non è cambiare la legge, ma creare le condizioni per renderla davvero esigibile”.

Nel corso del webinar, FIAP ha annunciato una nuova linea di lavoro: un progetto che permetta alle imprese associate di cedere alla Federazione il credito maturato per le soste, affidandole la gestione e il recupero. “Se il problema è che da sola l’impresa fatica a far valere un proprio diritto, allora il compito di una federazione seria è costruire strumenti collettivi di tutela”, ha concluso Peron.

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