Attraverso la diramazione di un comunicato stampa la Prefettura di Messina ha annunciato la chiusura dell’autostrada A18 Messina-Catania, in entrambi i sensi di marcia, tra la barriera di Messina-Tremestieri e lo svincolo autostradale di Roccalumera a causa della caduta la carreggiata di un masso di oltre 200 kg che ha ostruito tutta la careggiata (senza, per fortuna, provocare danni a persone) e dove sono prontamente intervenute le forze dell’ordine per valutare l’entità dei danni. Gravi le ripercussioni sull’autotrasporto che in molte situazioni, a causa della mancanza di alternative praticabili per garantire la continuità degli approvvigionamenti, si è visto costretto ad adottare la modalità Ro.Ro, ovvero quella tramite nave (la cosiddetta “Autostrada del Mare”).

L’autorità prefettizia, dopo essersi confrontata con tutte le autorità e istituzioni locali, ha disposto la chiusura autostradale per almeno dieci giorni, vale a dire il periodo di tempo necessario per la messa in sicurezza del tratto autostradale coinvolto nella frana. La Prefettura, inoltre, ha sottolineato come la chiusura totale della A18 si è resa necessaria in quanto il tratto interessato dalla caduta del masso era già stato interdetto parzialmente alla circolazione a causa di lavori di rifacimento del manto stradale per i quali il CAS (Consorzio Autostrade Siciliane) aveva appunto ridotto il doppio senso di marcia ad un’unica corsia. In questi giorni si sta lavorando a pieno regime per ripristinare la normale viabilità il prima possibile.

Un tratto dell’A18

Nel comunicato vengono indicati anche i percorsi alternativi:

  • Tutti i veicoli leggeri diretti a Catania potranno percorrere la S.S. 14 e rientrare in autostrada a partire dallo svincolo di Roccalumera; nell’altro senso i veicoli avranno uscita obbligatoria a Roccalumera e rientro a Messina-Tremestieri;
  • Molto più complicata appare la questione per tutti i veicoli pesanti superiori alle 3,5 ton. Questi veicoli, infatti, a causa dell’impercorribilità della S.S.14 a seguito di diverse ordinanze di interdizione, potranno percorrere esclusivamente le autostrade A20 Messina-Palermo e la A19 Palermo-Catania.

A18 chiusa, il commento di Assotir

Per gli autotrasportatori siculi, e non solo, la situazione appare fortemente critica, come spiegato dal Vicepresidente Nazionale di Assotir, nonché coordinatore per la Regione Sicilia, Prof. Giuseppe Bulla: ”Purtroppo di fronte a questa situazione del tutto emergenziale i più colpiti, come troppo spesso accade, sono proprio i trasportatori sia a livello locale dal momento che devono trovare delle soluzioni per approvvigionare in maniera costante e continuativa tutte le nostre realtà territoriali, sia se si guarda a tutti coloro che operano nel settore ortofrutticolo che devono salire dalla Sicilia verso il resto del Paese”.

“Allo stato attuale – ha proseguito Bulla – questi ultimi sono obbligati ad imbarcarsi a Palermo per arrivare a Napoli, Civitavecchia, Salerno, etc., sostenendo quindi maggiori costi oppure qualora volessero arrivare a Messina partendo da Catania e facendo il tutto strada dovrebbero percorrere ben 400km in più rispetto alla situazione ordinaria”.

“Proprio per questo motivo – ha infine concluso Bulla – i rappresentanti di Assotir hanno contributo, insieme ad altre realtà territoriali, a sensibilizzare la Prefettura affinché, la linea Messina-Salerno venisse provvisoriamente dirottata sul porto di Catania, realizzando un servizio di staffetta no stop Catania-Salerno che è già attivo da poche ore dalla chiusura della A18. Grazie a questa soluzione auspichiamo si possano lenire in parte i disagi di questi giorni”.

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