ETS e valichi alpini, FIAP: “Necessaria una strategia nazionale chiara”
FIAP richiama l’attenzione su due dossier europei: l’udienza del 21 aprile 2026 alla Corte di Giustizia UE sul ricorso italiano contro i divieti lungo il Corridoio del Brennero e il confronto sui costi ETS. L’associazione rilancia la proposta di un tavolo interministeriale.
FIAP – Federazione Italiana Autotrasportatori Professionali guarda con interesse alle recenti evoluzioni sul fronte della mobilità europea, a partire dalla fissazione dell’udienza del 21 aprile 2026 presso la Corte di Giustizia dell’Unione europea sul ricorso italiano legato ai divieti lungo il Corridoio del Brennero. Sullo sfondo si riaccende anche il confronto europeo sull’ETS, tema che – secondo quanto richiamato in queste settimane dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni – incide sulla competitività dell’industria europea.
ETS e valichi alpini: la visione di FIAP
Per FIAP si tratta di segnali che confermano quanto emerso nel confronto istituzionale promosso dall’associazione al Senato il 9 ottobre: la “ridotta permeabilità” dei valichi alpini e l’impatto dei nuovi costi legati all’ETS non riguarderebbero soltanto il trasporto, ma l’intero sistema economico. Il Brennero, ricorda la Federazione, è uno degli assi principali tra Italia e Nord Europa e la sua funzionalità incide sulle filiere produttive.
“La logistica non è un comparto separato dall’economia reale – dichiara Alessandro Peron, segretario generale FIAP – ma la condizione che permette alle imprese italiane di essere competitive nei mercati europei e internazionali”. Peron avverte del rischio di un effetto combinato tra limitazioni ai transiti alpini e nuovi oneri regolatori: “Possono trasformare l’Italia da penisola a isola logistica europea, con ricadute dirette sulle imprese manifatturiere e sull’intera filiera agroalimentare”.
FIAP sottolinea la necessità di un approccio coordinato tra i ministeri competenti e rilancia la proposta di un tavolo interministeriale su valichi alpini, ETS e competitività del sistema logistico. “È necessario trasformare il confronto in una strategia nazionale chiara“, aggiunge Peron, ribadendo la disponibilità dell’associazione a fornire dati e contributi tecnici.