Nel 2024 il trasporto terrestre di merci in Italia continua a essere trainato dalla gomma. È quanto emerge dalla Statistica Focus – a cura dell’Istat – basata su indagini dirette, che aggiorna il quadro fino al 2024 e consente confronti territoriali e internazionali.

Nel 2024 il trasporto terrestre movimenta complessivamente 1.205,1 milioni di tonnellate: il 92,1% viaggia su strada e il 7,9% su ferrovia. Anche guardando alle tonnellate-chilometro (l’indicatore che combina quantità e distanza percorsa, utile per misurare la “produzione” di trasporto), la strada resta predominante con l’86,9% del totale.

La differenza tra le due modalità è ancora più evidente se si separano i flussi interni da quelli internazionali. La ferrovia pesa soprattutto nei trasporti oltreconfine, mentre la strada è la modalità dominante nelle movimentazioni in territorio italiano: il 96,8% delle tonnellate – per così dire – interne, viaggia su gomma.

Trasporto merci Italia: l’analisi di ciò che accade sulla strada

Nel 2024, il trasporto di merci su strada effettuato da vettori italiani con veicoli pesanti (portata utile oltre 35 quintali) raggiunge 1.110,5 milioni di tonnellate e 152,7 miliardi di tonnellate-chilometro, con un +5,2% rispetto al 2023. Il trasporto interno su strada è quantificato in 1.084,2 milioni di tonnellate e 136,1 miliardi di tonnellate-chilometro. Nel confronto europeo, i vettori italiani su strada valgono l’8,2% del totale UE: quinta posizione dietro Polonia, Germania, Spagna e Francia.

Protagonista, il Nord Italia: il trasporto interno, sia su ferro sia su strada, è concentrato nel settentrione, dove si realizza il 56,4% del Pil e si localizza la parte più rilevante del sistema industriale. Dalle regioni del Nord proviene circa il 68,2% delle merci movimentate su strada.

Sul fronte merceologico, su strada la composizione è particolarmente eterogenea, ma il gruppo principale è quello di prodotti alimentari, bevande e tabacchi: 156,9 milioni di tonnellate e 27,5 miliardi di tonnellate-chilometro (rispettivamente 18% e 14,1% del totale stradale).

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