Transport Intelligence

Da un lato società di logistica sempre più spregiudicate nell’individuare contratti al ribasso per pagare poco gli autisti. Dall’altro la tecnologia, che promette a breve di mandare a casa buona parte di chi sta al volante. Da qui, l’allarme per la carenza di autisti, che ha basi solide.

Transport Intelligence, in Europa un ‘buco’ di 150 mila autisti

Il rapporto dell’inglese Transport Intelligence mette infatti in luce come, a livello continentale, solo in base all’invecchiamento di chi lavora, si possa stimare a breve un ‘buco’ di 150 mila autisti. Sei i Paesi più colpiti, con in testa la Gran Bretagna (52 mila) e Germania (45 mila), seguiti da Svezia (5 mila), Norvegia (3 mila) e da Danimarca e Benelux con 2.500 posti ciascuno.

Esaurite, o quasi, le riserve di autisti dell’Est, la nuova frontiera, secondo quanto prospettato dal rapporto firmato Transport Intelligence, sarebbero i Paesi con conflitti in corso, come l’Ucraina, o sovrappopolati come, appunto, le Filippine.

In primo piano

Articoli correlati

Veicoli autonomi, 18 Paesi UE preparano i test transfrontalieri

Diciotto Stati membri dell’Unione Europea hanno firmato una dichiarazione d’intenti per creare aree di sperimentazione transfrontaliere dedicate ai veicoli autonomi. La dichiarazione si muove su due linee: la definizione di principi comuni per autorizzazioni e approvazioni dei veicoli autonomi; la s...