TECAM, azienda fondata a Ossona (Milano) nel 1992 e attiva nell’assistenza e riparazione di attrezzature per l’igiene urbana, ha presentato al convegno ManTra – Igiene Ambientale di Bologna un mezzo demo equipaggiato con il sistema brevettato Backeye 360 AI, sistema di visione artificiale a 360° sviluppato da Brigade.

Nel tempo TECAM ha ampliato il proprio perimetro: dalla manutenzione e personalizzazione di allestimenti esistenti alla progettazione e produzione di attrezzature per la raccolta dei rifiuti, avviata nel 2003. Oggi realizza vasche ribaltabili, costipatori e soluzioni su misura, con dispositivi voltabidoni e accessori sviluppati in base alle esigenze operative dei clienti.

La collaborazione con Brigade è già consolidata: TECAM installa da anni sui propri mezzi telecamere, monitor e allarmi del marchio, con l’obiettivo – sottolinea l’azienda – di aumentare la sicurezza degli operatori e la tutela dei cittadini durante le attività di raccolta.

La tecnologia sviluppata da Brigade e voluta da TECAM

Il sistema Backeye 360 AI è composto da quattro telecamere che generano un’unica immagine ad alta definizione dell’area attorno al veicolo. La componente di intelligenza artificiale consente di identificare la presenza di persone e di avvisare il conducente con segnalazioni visive e acustiche, con l’intento di ridurre gli angoli ciechi.

“Prima di vedere il sistema all’opera pensavamo fosse pensato solo per i mezzi pesanti. In realtà, può essere estremamente utile anche sui nostri costipatori e sulle vasche”, ha dichiarato Claudio Biglieri, Sales Manager & Business Development di TECAM. Che ha anche aggiunto: “In un settore, come quello dell’igiene urbana, in cui sicurezza e precisione sono fondamentali, riteniamo che l’adozione del Backeye®360 AI sia un valore aggiunto reale”.

Nel portafoglio Brigade rientrano anche soluzioni basate su AI come i sensori Radar Predict e Front Radar e le telecamere AI conformi alla regolamentazione R158 (GSR), pensate per migliorare la gestione della visibilità e ridurre i falsi allarmi, distinguendo tra ostacoli e utenti vulnerabili (pedoni e ciclisti).

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