Cina e Olanda sarebbero vicine a un accordo in grado di mettere fine alla querelle sui semiconduttori di cui abbiamo parlato nelle scorse settimane e che rischia seriamente di paralizzare la produzione automotive di alcuni marchi europei.

La questione fondamentale è il controllo societario di Nexperia, appartenente al gruppo cinese Wingtech. Il produttore di semiconduttori è di recente passato sotto il controllo del governo olandese (la sede si trova a Nimega, nei Paesi Bassi) per “ragioni di sicurezza nazionale”. Questo ha provocato la reazione del governo cinese, che ha bloccato le esportazioni di componenti così fondamentali per la produzione automotive. Anche il mondo dei truck, naturalmente, è fortemente interessato alla questione.

Semiconduttori, forse c’è uno spiraglio sulla questione Nexperia

Ora, secondo quanto riportato da Il Sole24Ore, tra gli altri, i due esecutivi sarebbero vicini alla soluzione del bracco di ferro, con l’imminente ripresa delle esportazioni dei sotto-componenti dei chip dalla Cina all’Europa. “Secondo le autorità olandesi”, scrive Il Sole24Ore, “l’assunzione del controllo di Nexperia è stata motivata dalla cattiva gestione da parte della dirigenza cinese dell’azienda. L’Aia sostiene che l’intervento del governo nei confronti di Nexperia non è stata cioè una misura diretta contro la Cina”.

Se così fosse, l’industria automotive tutta potrebbe tirare un deciso sospiro di sollievo. Va comunque precisato che l’interruzione delle forniture avrà un impatto in ogni caso sulla catena di fornitura, con ricadute sui tempi di consegna dei veicoli.

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