La rete di ricarica italiana per i veicoli elettrici cresce e sulle autostrade quasi la metà delle aree di servizio è dotata di colonnine. Questo quanto emerge dal monitoraggio di Motus-E: 67.561 i punti di ricarica a uso pubblico installati nella Penisola, in aumento di 10.569 unità negli ultimi 12 mesi e di 1.569 unità se consideriamo il secondo trimestre dell’anno.

Se guardiamo al sistema autostradale, i punti di ricarica si attestano a quota 1.159 (di cui 49 in fase di attivazione): l’85% è di tipo veloce in corrente continua e il 62% supera i 150 kW di potenza. Una crescita importante rispetto ai 963 punti attivi un anno fa. Ad oggi, quindi, il 45% delle aree di servizio sulla grande viabilità è dotato di infrastrutture per la ricarica. Inoltre, entro 3 km dalle uscite autostradali sono installati ulteriori 2.527 punti.

La crescita, relativamente al segmento camion, sarà coadiuvata anche dal recente accordo tra FIAP, Motus-E e Uniontrasporti. Un’intesa raggiunta con l’obiettivo di individuare le aree strategiche della Penisola per l’installazione delle stazioni di ricarica dedicate ai camion elettrici.

Rete di ricarica veicoli elettrici: parla Fabio Pressi, Presidente di Motus-E

Fabio Pressi, Presidente di Motus-E, ha commentato così le recenti rilevazioni: “Grazie all’impegno degli operatori, l’infrastruttura di ricarica italiana continua a espandersi e, va sottolineato, la situazione nelle autostrade è notevolmente migliorata. Ciò non toglie che ci sia ancora tanto lavoro da fare per migliorare la capillarità della rete, soprattutto al Sud, e che vengano lanciate quanto prima le gare per l’assegnazione dei servizi di ricarica. Parliamo di una sfida strategica per la competitività del sistema Paese: per vincerla, serve l’impegno di tutti”.

Tra le Regioni, la Lombardia si conferma al primo posto con 13.763 punti di ricarica, +2.861 nell’ultimo anno. A seguire Lazio, con 7.142 punti, Piemonte (6.561 punti), Veneto (6.176 punti) ed Emilia-Romagna (5.282).

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