Pittaluga rinnova la flotta con 20 Volvo FH Aero 500 I-Save
I nuovi camion, dotati di generatori per alimentare i container refrigerati, sono destinati ai collegamenti tra i porti del Tirreno e gli hub serviti dall’azienda genovese. Sui primi FH Aero entrati in servizio nel 2025, Pittaluga dichiara consumi inferiori di circa il 4%.
Pittaluga introduce in flotta 20 Volvo FH Aero 500 con I-Save, consegnati simbolicamente al presidente Fabio Pittaluga presso il Volvo Truck Center Alessandria, in quel di Tortona. Tutti i mezzi sono equipaggiati con generatori a bordo per alimentare i container refrigerati.
Fondata nel 1972 da Elio Luigi Pittaluga, l’azienda genovese conta circa 110 veicoli, per il 60% Volvo, e opera principalmente tra i porti di Savona, Genova, La Spezia e Livorno e gli hub di destinazione. Questi ultimi si trovano per il 90% in Italia e per il restante 10% in Svizzera, Francia e Germania. La rete comprende il terminal aziendale di Castel San Giovanni, nel Piacentino, aperto nel 2012 e dotato di una zona doganale interna.
Consumi e formazione degli autisti
Il sistema I-Save abbina il motore Turbo Compound a tecnologie per ottimizzare i consumi. Secondo i dati raccolti da Pittaluga, i primi FH Aero 500, entrati in flotta nel 2025, hanno registrato una riduzione dei consumi di circa il 4% rispetto ai precedenti Volvo e ai veicoli di altri marchi.
“I veicoli viaggiano spesso con carichi pesanti e percorrenze brevi, sui tratti di strada impegnativi della Liguria”, spiega Claudio Baffico, responsabile del parco mezzi. Il risultato dichiarato dall’azienda va quindi letto nel contesto delle sue condizioni operative.
Pittaluga concorda con gli autisti obiettivi di consumo: quando non vengono rispettati, è prevista una formazione sullo stile di guida e sull’utilizzo del mezzo. I conducenti vengono coinvolti anche nella configurazione dei nuovi camion.
Manutenzione e rinnovo della flotta
Ogni veicolo è coperto dal Servizio per l’Operatività Silver. La piattaforma Volvo Connect consente inoltre di monitorare consumi, guida e usura di alcuni componenti e di pianificare gli interventi, con l’obiettivo di contenere i fermi.
La collaborazione con Volvo risale ai primi anni Novanta. Sul fronte delle alimentazioni, secondo quanto riferito nel comunicato, gli ultimi mezzi acquistati utilizzano HVO, mentre la flotta è ormai quasi interamente Euro 6.