Sostenibilità, il gruppo Marazzato accelera sull’HVO: lo useranno 4 camion su 5
L'apertura all'impiego di HVO è arrivata non più tardi dello scorso anno, dopo una fase necessaria di sperimentazione e raccolta dati che ha permesso al gruppo di annunciare la novità per quest'anno. Più nello specifico, se nel 2025 la quota di veicoli alimentato con HVO è stata di circa il 25%, nel 2026 si arriverà gradualmente, appunto ad alimentare con olio vegetale idrotrattato l'80% della flotta con motore termico.
Il gruppo vercellese Marazzato, nome di riferimento nei servizi ambientali in Italia, annuncia un deciso passo avanti nella riduzione dell’impronta ecologica dei suoi veicoli. Il vettore prescelto è l’HVO, olio vegetale idrotrattato, con cui Marazzato (che gestisce anche una importante Fondazione e una bellissimo collezione di veicoli) intende alimentare circa l’80% dei camion con motore termico presenti attualmente in flotta. Una quota molto significativa, che dimostra come, in determinate condizioni di utilizzo, l’HVO possa rappresentare una via percorribile nell’ottica della sostenibilità.

L’apertura all’impiego di HVO è arrivata non più tardi dello scorso anno, dopo una fase necessaria di sperimentazione e raccolta dati che ha permesso al gruppo di annunciare la novità per quest’anno. Più nello specifico, se nel 2025 la quota di veicoli alimentato con HVO è stata di circa il 25%, nel 2026 si arriverà gradualmente, appunto ad alimentare con olio vegetale idrotrattato quattro camion su cinque.
La svolta HVO di Marazzato
“Questo è reso possibile dall’installazione di una serie di nuovi serbatoi che aumentano la riserva di HVO, consentendo ai mezzi con motori Euro 6, che rappresentano la parte più consistente della flotta di mezzi in servizio nelle varie sedi e filiali, di impiegarlo al 100% riservando l’utilizzo di gasolio tradizionale soltanto ai veicoli meno recenti”, ha dichiarato l’azienda. Più nello specifico, nella sede centrale della Marazzato Servizi Ambientali, a Borgo Vercelli (VC) la capacità delle cisterne è stata portata dai precedenti 5.000 a 10.000 litri e la piattaforma digitale per la gestione delle flotte è stata implementata con un sistema che consente di monitorare i consumi in tempo reale. Lo stesso è accaduto anche nelle sedi di Leinì (TO) e di Aosta, ed è in corso di valutazione anche l’installazione di nuove cisterne nella filiale di Biella.
Riguardo l’HVO, è opportuno ricordare come, pur non essendo totalmente a impatto zero, l’HVO permette una riduzione delle emissioni di CO₂ tra il 60% e il 90% rispetto ai combustibili fossili, calcolato secondo il criterio tradizionale della Direttiva “REDII”, che ha un valore particolarmente importante nel settore dei trasporti e ancora di più per quelli pesanti. Di HVO, molto concretamente, noi abbiamo parlato nel video che trovate qui sotto.
“Tra le responsabilità principali dell’ufficio flotte spicca l’impegno nella salvaguardia della qualità dell’aria, valorizzando ogni strumento utile alla riduzione delle emissioni inquinanti”, ha detto Federico Alaimo, responsabile flotte del Gruppo Marazzato. “Grazie al supporto del Gruppo, questa volontà si sta concretizzando rapidamente e ci avvicina all’obiettivo finale della totale eliminazione dei carburanti fossili a favore di una strategia focalizzata interamente sull’impiego dei biocarburanti. Questo segna un passo importante nel nostro processo di transizione energetica ed è un piacere sapere che tutta la popolazione aziendale è entusiasta come noi di farne parte”.