Al volante del MAN TGE Next Level: la prova consumo
Sul rinnovato circuito cittadino di Vado e Torno abbiamo messo alla frusta il light van del Leone di Monaco, fresco vincitore dello Sty 2026. Veicolo che ha decisamente alzato l’asticella in termini di sicurezza e comfort, toccando vertici che sono ora di riferimento per la categoria.
Quando all’IAA di Hannover 2016 Man ha alzato il sipario sul Tge che avrebbe poi commercializzato dall’anno successivo, le perplessità sulla scelta del costruttore di Monaco non sono mancate. Certo, lì per lì non si poteva bollare la decisione come un autogol. Ma in tutta evidenza, avventurarsi in un segmento di mercato sconosciuto, affiancando tra i brand full-range Iveco, Mercedes e Renault Trucks, comportava eccome qualche rischio.

E quel Tge clone dichiarato del Volkswagen Crafter non migliorava le cose. Ebbene, a dieci anni di distanza, non solo il Leone ha fatto un sol boccone di dubbi e perplessità che aleggiavano, bensì, anche facendo leva sull’ottima accoglienza riservata dalla clientela al cucciolo della famiglia, siede con pieno merito al tavolo dei grandi nel frequentatissimo e competitivo segmento dei light vehicle.
Di più, il Tge, nel frattempo diventato Next level (nome che già spiega molto), può essere oggi considerato un autentico riferimento.
Sicurezza e comfort prima di tutto
Con l’ultimo upgrade, capace non a caso di aggiudicarsi lo Sty 2026 assegnato dalla giuria di Vado e Torno, il Tge Next level porta il futuro già oggi sulle nostre strade. E lo fa confermando impostazione e architettura del veicolo, giustamente senza rinunciare a una cinematica ampiamente collaudata.
Nella versione a trazione anteriore del nostro test, col turbodiesel da 140 cavalli, in dialogo con il cambio manuale a 6 marce. Arricchendo il tutto con una serie di contenuti di primissimo ordine in termini di sicurezza e ausilio alla guida. E qui l’elenco è lunghissimo, al punto che si farebbe prima a dire ciò che sul veicolo manca: praticamente nulla.
Insomma, del Man Tge Nex level si potrebbe parlare non tanto come di un moderno van convenzionale, quanto piuttosto come di un’elegante berlina riccamente equipaggiata, vestita con l’abito del furgone.
MAN TGE Next Level: tutto e anche di più
Preso posto nell’abitacolo, non ci vuole molto a trasformare in certezza la prima impressione di un ambiente di livello superiore per ergonomia e organizzazione. E non solo per la presenza del sistema infotainment Man Media van, dello schermo touch da 10,4 pollici, del quadro strumenti digitale. Oppure, per la linearità della plancia, sobria e funzionale al tempo stesso, e la praticità di vani e scomparti. È tutto l’insieme a mettere a proprio agio fin da subito. Insomma, un abitacolo tailor made, più simile per organizzazione e contenuti a quello di un’auto.

A proposito di contenuti. A bordo del Tge Next level, la Man ha portato tutto e di più per la sicurezza e il comfort. Insomma, per ridurre lo stress e aumentare il piacere di guida. È una lista perfino difficile da mettere insieme senza dimenticare nulla. Limitiamoci ai sistemi più importanti. Come l’Eba 2.0, innovativo sistema di assistenza alla frenata d’emergenza, il cruise e le funzioni di ripartenza in salita e di compensazione delle raffiche di vento laterali, ma anche l’assistenza attiva al mantenimento della corsia di marcia, l’assistente alla svolta, l’attention assist, il pratico Keyless go per il avviamento rapido (la chiave è solo un ricordo), e non manca il sistema di monitoraggio della pressione degli pneumatici.

Poi, tanto altro ancora, dal sistema di adattamento della velocità all’ausilio per il parcheggio allo start-stop con recupero dell’energia in frenata. E poi l’illuminazione a Led (anche per il vano di carico), il climatizzatore e per la visibilità posteriore ottimale c’è la retrocamera. Dunque, cosa volere di più.
Non è certo più una novità, scorrendo tra gli equipaggiamenti di un veicolo, leggere questo o quel nome di sistemi deputati alla sicurezza e all’assistenza alla guida. È la normalità, e ormai non ci facciamo nemmeno più caso. Qui, però, Man ha voluto andare oltre. A bordo del Tge Next level ha portato tutto, davvero tutto, dall’innovativo Eba 2 per prevenire o mitigare eventuali collisioni, al sistema di adattamento intelligente della velocità, dalla retrocamera all’assistente di svolta. E molto altro ancora. Per la serie, la sicurezza e il comfort di autista e passeggeri vengono prima di tutto.
Il pollice all’ingiù chiede di indicare un ‘difetto’, qualcosa che, per così dire, convince poco, o addirittura per nulla. Esercizio difficile col Tge Next level, non a caso nominato Sty 2026. Ma non vogliamo sottrarci. E allora, se proprio, per un veicolo che mette in scena una qualità, organizzazione ed eleganza difficilmente riscontrabile nei light van, beh quel colore scuro dei cerchi in lega, l’avremmo anche evitato.