Iveco Group, il 2025 un anno sfidante: calano ricavi e margini
Iveco Group archivia il 2025 con una contrazione delle consegne in Europa - per quel che riguarda il comparto veicoli commerciali - del 21% rispetto al 2024. Calano, di conseguenza, anche ricavi netti e margini. Il 2026, sottolinea l'ad Olof Perrson, si giocherà su tre leve: disciplina di prezzo, esecuzione industriale e capitale circolante.
Iveco Group ha appena pubblicato i risultati finanziari relativi all’esercizio 2025. Un anno particolarmente significativo per l’intera azienda, considerando il passaggio di proprietà dello scorso luglio con l’ingresso di Tata Motors. Per dirla come l’amministratore delegato Olof Persson, sono stati mesi particolarmente “sfidanti”, con effetti diretti su volumi, marginalità e cassa.
Iveco Group, i numeri del mercato dei veicoli commerciali nel 2025
Sul fronte veicoli commerciali, il mercato europeo arretra del 9%, con i leggeri (LCV) in calo del 9% e i medi-pesanti del 7%. In questo contesto Iveco registra una contrazione delle consegne in Europa pari al 21% rispetto al 2024: -23% per gli LCV e -13% per i medi-pesanti. Dati che, stando alle parole dell’ad, raccontano la difficoltà di intercettare una domanda in contrazione e la volontà di “bilanciare prezzo e quota”, evitando di inseguire i volumi a qualsiasi costo.
I numeri, a livello economico, riflettono la situazione: i ricavi netti scendono a 8,873 miliardi di euro (da 9,981 miliardi nel 2024), con un EBIT rettificato che si riduce a 325 milioni (da 560 milioni), e un margine che passa dal 5,6% al 3,7%. A pesare, oltre ai volumi, sono mix e assorbimento dei costi fissi.
Centrale, nella gestione 2025, è stato il tema delle scorte. Iveco spiega di aver ridotto “in modo sostanziale” l’inventario di canale in Europa per compensare livelli più elevati presso i dealer sudamericani: una mossa che punta a evitare accumuli e scontistica aggressiva nei trimestri successivi.
Il 2026, come preannunciato da Olof Perrson, si giocherà su tre leve: disciplina di prezzo, esecuzione industriale e capitale circolante. Sullo sfondo restano le operazioni straordinarie: la chiusura della vendita del business Defence a Leonardo, attesa entro marzo 2026, e il completamento dell’offerta di Tata Motors nel secondo trimestre.