Da costruttore molto forte in specifiche nicchie di mercato a fornitore di soluzioni ad ampio spettro in tutto il settore dei trainati. Kässbohrer vuole essere protagonista nel futuro del trasporto. Concetto ribadito nel corso di Solutrans 2025, appuntamento fieristico che è diventato un vero e proprio must per il costruttore, presente anche quest’anno col proprio stand e con diversi veicoli.

Tra questi, il centinato ‘swap body’ K. SWAP C+, ma anche il telaio per pianali container Octagon-on con collo d’oca estensibile anteriore e posteriore, il semirimorchio refrigerato K.SRI caratterizzato da design robusto e isolamento dei pannelli all’avanguardia per garantire il mantenimento della temperatura e la cisterna non ribaltabile da 38 metri cubi K.SSL 38, sviluppata per ridurre al minimo il peso del veicolo e trasportare in modo sicuro ed efficiente, per esempio, materiali in polvere o granulari come zucchero, caffè, plastica o cenere.

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La cisterna K.SSL 38 di Kässbohrer

Iffet Türken (Kässbohrer): “Dovremo gestire la crescente complessità”

Insomma, ampia scelta per esigenze diverse. Tutto inquadrato nel contesto di una strategia che guarda al futuro. Ce lo ha confermato Iffet Türken, componente del board di Kässbohrer, nonché figura sempre più di riferimento all’interno del gruppo.

«Con una strategia fondata sulla disponibilità di un’ampia gamma di prodotti, ricerca e sviluppo sono fondamentali per noi. Gli investimenti, nei prossimi anni, saranno destinati ai prodotti, alla produzione, ai test e alle partnership. Dovremo, insomma, gestire la crescente complessità», ci ha detto Iffet Türken.

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Iffet Türken, componente del board di Kässbohrer

Che ha anche parlato dei progetti internazionali di ricerca e sviluppo in cui è coinvolta Kässbohrer, come quello di respiro europeo Zefes (Zero emission freight ecosystem): «Il consorzio conta circa 25-30 membri, tra cui istituti di ricerca, Oem e utilizzatori. Si tratta di un progetto finanziato dall’Ue, avviato nel 2023 e che durerà fino al 2026. Per noi è importante esserci, perché possiamo fornire casi d’uso concreti e imparare da essi. Il nostro motto in Kässbohrer è ‘insieme verso i prossimi 125 anni’ (l’azienda ha di recente celebrato il traguardo dei primi 125 anni di storia, ndr). Crediamo che il futuro debba essere assolutamente modellato insieme ai nostri partner e ai nostri stakeholder».

La spinta sull’intermodalità

Intermodalità è un termine importante per Kässbohrer, che ha in casa una gamma di prodotti per il trasporto intermodale «senza pari», secondo Iffet Türken. «Abbiamo ampliato costantemente la nostra gamma di prodotti per combinazioni più lunghe e pesanti. Ad esempio, in Spagna abbiamo un’opzione da 32 metri cubi. Ma voi che vivete in Italia sapete quanto sia importante operare bene in questo ambito. Per questo abbiamo tanti prodotti in gamma, a partire dai telonati P400, specifici per il trasporto intermodale, per continuare con gli swap body ultra leggeri e i container silo in alluminio da 20, 30 o 40 piedi. Infine, la linea box e reefer con il miglior isolamento possibile».

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Non a caso, in Kässbohrer sono convinti che anche i costruttori di trailer debbano giocare un ruolo importante nell’abbattimento delle emissioni, attraverso la ricerca di soluzioni elettrificate, ma anche con la promozione del trasporto intermodale, spinta che si sta un po’ perdendo a livello continentale.

«Le sfide che abbiamo davanti in Europa e su scala globale richiedono una maggiore collaborazione e integrazione tra clienti, decisori politici, Oem e fornitori di soluzioni. Nel nostro campus di Adapazari, il 92 per cento dell’elettricità necessaria per la produzione proviene da pannelli elettrici. Così ci impegniamo per un futuro più green», chiude Iffet Türken.

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