Il Gruppo BIG entra nella rete MAN per i van: ad Anagni vendita e servizi per il TGE
La collaborazione amplia l’offerta del Gruppo BIG per trasporto, logistica e delivery. Nell’hub di Anagni, l'offerta MAN TGE si affianca a servizi di consulenza, di allestimento personalizzato, assistenza post-vendita e gestione delle flotte.
Il Gruppo BIG entra nella rete commerciale MAN Truck & Bus per la gamma van, ampliando l’offerta dedicata ai professionisti del trasporto, della logistica e delle consegne. La nuova attività è stata inaugurata nell’hub di Anagni, alla presenza dei vertici delle due aziende, di partner commerciali e rappresentanti istituzionali. Il giorno successivo, una giornata di porte aperte ha consentito agli operatori di conoscere il MAN TGE e i servizi del gruppo.
L’accordo mette insieme la gamma di veicoli commerciali leggeri del costruttore e le competenze di BIG nella mobilità professionale. Al centro, oltre alla vendita, ci sono configurazione dei mezzi, allestimenti, finanziamento, manutenzione e gestione delle flotte.
MAN: il ruolo dei concessionari e l’obiettivo per il 2027
Per Marc Martinez, CEO di MAN Truck & Bus Italia – Area Adriatic, la scelta di BIG risponde soprattutto alla necessità di rafforzare la presenza sul territorio. “Hanno la struttura giusta e conoscono i clienti”, sottolinea nell’intervista rilasciata ai nostri microfoni. Un aspetto, questo, particolarmente rilevante per i van, rivolti anche a operatori che possiedono pochi veicoli e per i quali la relazione diretta con il concessionario assume un peso specifico.

Martinez attribuisce ai concessionari circa l’80% delle vendite MAN nel segmento van, contro il 50% per i camion. Riguardo alla collaborazione con BIG, l’obiettivo dichiarato è di circa 100 van nel 2027.
“Non vendiamo solo un veicolo ma una soluzione completa“, ha aggiunto poi Martinez, richiamando un’offerta che comprende contratti di manutenzione, finanziamento, assistenza e assicurazione. Ed è su questo approccio che MAN e BIG hanno individuato un terreno comune.
Sullo stesso punto (l’importanza della relazione con il cliente) insiste Dario Fidanza, Direttore generale Gruppo BIG: “Il cliente non arriva, lo andiamo a trovare”. Il lavoro commerciale parte dalle visite agli operatori e dalla comprensione delle loro necessità, per individuare mezzi e servizi coerenti con le attività da svolgere.
“Il confronto quotidiano con padroncini, gestori di flotte e operatori dei servizi – sottolinea Fidanza – permette di definire soluzioni più specifiche. L’ingresso nella rete MAN amplia le possibilità di risposta a queste esigenze”.
Dal MAN TGE alla gestione della flotta
Nell’hub di Anagni, l’offerta MAN TGE sarà accompagnata da servizi di consulenza per scegliere configurazioni e formule di finanziamento o leasing, servizi di allestimento personalizzato, di assistenza post-vendita (attraverso partnership con officine autorizzate locali) e – citiamo testualmente il comunicato stampa – servizi di manutenzione rapida che hanno l’obiettivo di contenere i tempi di fermo.
A questi strumenti si aggiunge ORBITALIS, la piattaforma gestionale sviluppata internamente da BIG per il monitoraggio e la gestione delle flotte.

“Integrare un marchio leader come MAN Truck & Bus nel nostro ecosistema ci permette di affiancare le aziende a 360 gradi, dalla micro mobilità urbana, fino ai veicoli commerciali per il trasporto professionale dell’ultimo miglio e non solo”, ha dichiarato Marco Cicini, presidente del Gruppo BIG.
Nell’intervista che ci ha gentilmente concesso, il numero 1 di BIG ha richiamato con forza il concetto di TCM, Total Cost Mobility, per descrivere un approccio che considera la gestione complessiva della mobilità e il contributo dei servizi all’operatività quotidiana.
Alla fine della nostra chiacchierata, Cicini lascia spazio anche al racconto del lato più umano dell’azienda: “Quando guardo negli occhi i giovani riprendo la forza”. Un’attenzione al capitale umano che il presidente del Gruppo BIG considera parte integrante dello sviluppo e della continuità dei suoi progetti.
Manna dal cielo – aggiungiamo noi – in un paese che troppo spesso guarda al passato con nostalgia e al futuro, spesso anche ai giovani e alle loro capacità, con scetticismo.