Camion San Gottardo

La guerra ai camion lungo la direttrice del San Gottardo da Basilea a Chiasso, gli svizzeri l’hanno dichiarata già nel lontano 1992, quando hanno scelto di privilegiare il treno. Oggi che la nuova galleria di base è finalmente operativa, pagata con 9 miliardi di euro ‘tosati’ agli autotrasportatori grazie alla supertassa chilometrica Lsva, possono già suonare la fanfara della vittoria.

Gomma vs rotaia: percentuali a confronto

I dati ufficiali dell’ufficio federale per i trasporti certificano infatti che nel primo semestre 2016 il numero dei camion in circolazione nelle due direzioni è sceso sotto il mezzo milione e che, nello stesso periodo, la quota di merci transitate per ferrovia ha superato il 70 per cento del totale. Per essere precisi ha preso il treno il 71,2 per cento dei 20,75 milioni di tonnellate che hanno attraversato la Svizzera lungo l’asse nord-sud, dato record mai registrato fin dal 2001.

Ma la tendenza a trasferire sul treno le merci che viaggiano sulla direttrice del Gottardo, comunque, va a vanti già da un po’. Sono ormai più di 15 anni che, passo dopo passo, il trasporto su gomma arretra a favore della rotaia. Anche se ha fatto senz’altro scalpore l’incremento del 7,7 per cento del treno a fronte di un calo del solo 2,1 dei tonnellaggi per i camion.

Un futuro già scritto?

Si tratta però soltanto dell’inizio: sotto il San Gottardo dallo scorso 11 dicembre le minori pendenze e le più elevate velocità consentite dalla galleria di base hanno innalzato la capacità tecnica di transito dai 160 precedenti agli attuali 260 treni merci al giorno, convogli che possono pesare fino a 3.600 tonnellate al posto delle 1.300 (ma si poteva arrivare a 1.500 con la doppia locomotiva) consentite dal vecchio tracciato.

Treno San Gottardo

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