DAF celebra 60 anni di produzione in Belgio: la storia dello stabilimento di Westerlo
Dalla prima cabina uscita nel 1966 ai reparti automatizzati di oggi: DAF Trucks festeggia i 60 anni dall'inizio della sua storia industriale in Belgio. Investimenti, sostenibilità, logistica “just-in-time” e premi di settore raccontano l’evoluzione del sito.
Sessant’anni fa, nella regione belga delle Kempen, iniziava la storia industriale di DAF Trucks Vlaanderen. Lo stabilimento, nato per rispondere alla crescita della domanda di camion DAF e alla limitata disponibilità di manodopera a Eindhoven, è diventato oggi uno dei nodi produttivi più strategici del gruppo: qui si realizzano cabine e assali destinati alle linee di assemblaggio in Europa.
I 60 anni di DAF in Belgio
Il sito entrò in funzione nella prima metà del 1966. Il 5 maggio uscirono le prime quattro cabine; due mesi dopo venne spedita a Eindhoven la millesima. Negli anni successivi la produzione accelerò e, nel 1971, arrivò un passaggio decisivo: la fabbrica degli assali fu trasferita da Eindhoven a Westerlo, con un nuovo edificio di 13.000 m² e una crescita dell’occupazione verso quota mille addetti.
Negli anni Ottanta l’innovazione passò anche dalla verniciatura: nel 1985 DAF inaugurò un impianto per la verniciatura delle cabine descritto – nel comunicato stampa redatto dal costruttore olandese – come tra i più avanzati e puliti del continente per l’epoca. Oggi la spinta agli investimenti continua: l’azienda indica oltre 650 milioni di euro spesi a Westerlo nell’ultimo decennio, in gran parte per supportare la nuova generazione di camion (le serie XD, XF, XG e XG+), premiata a livello internazionale e affiancata da versioni elettriche.
Tra gli interventi recenti spiccano una nuova verniciatura cabine lunga quasi 150 metri, capace di gestire 3.000 colori e progettata per ridurre consumi ed emissioni (DAF parla di -50%). È stata costruita anche una nuova fabbrica cabine: nel reparto “Body” lavorano circa 145 robot per la scocca, completata poi in “Trimming” secondo le specifiche dei clienti. Anche l’area assali è stata automatizzata e aggiornata.
Il modello produttivo resta quello sequenziale e just-in-time: cabine e assali partono verso Eindhoven e Leyland (Regno Unito) in base agli ordini. Nel 2024 Agoria ha assegnato al sito il riconoscimento “Factory of the Future”.