La revisione del Codice della strada è ancora al centro del dibattito, soprattutto tra chi trascorre molto tempo sulle strade per motivi professionali. Pubblichiamo qui la posizione di CNA Fita, espressa dal presidente nazionale Patrizio Ricci.

“La sicurezza stradale e l’implementazione di norme preventive per proteggere le persone dai pericoli del traffico sono questioni che coinvolgono tutti coloro che utilizzano le strade, ma soprattutto coloro che passano molto tempo alla guida per motivi lavorativi. Pertanto, è fondamentale considerare le esigenze specifiche degli autisti professionali durante la revisione del Codice della strada.

È ragionevole puntare a una maggiore severità delle sanzioni per comportamenti che mettono seriamente a rischio la sicurezza di tutti gli utenti. Tuttavia, è importante tenere in debita considerazione il principio di proporzionalità tra gli autisti professionali e gli altri utenti delle strade.

Gli autotrasportatori trascorrono un considerevole periodo di tempo sulle strade e sono quindi esposti a rischi maggiori rispetto a un guidatore occasionale. Pertanto, quando si prevedono sanzioni più severe, è necessario considerare le sfide che gli autisti professionali affrontano quotidianamente, come lavori in corso, deviazioni, mancanza di parcheggi, tempi di attesa al carico/scarico e occupazione illecita degli stalli dedicati alla logistica merci.

In queste circostanze, gli autisti possono essere penalizzati con la perdita di punti sulla patente per motivi che non rientrano sotto il loro controllo, ma che sono causati dai problemi infrastrutturali incontrati durante le loro attività.

Sarebbe paradossale se, nelle modifiche al Codice della strada, non si tenessero in considerazione queste circostanze realistiche ed evidenti. Ad esempio, l’introduzione del nuovo principio di “sospensione breve” della patente di guida per un periodo da sette a quindici giorni, basata sul superamento dei tempi di guida e riposo, potrebbe essere ingiusta per gli autisti professionali, specialmente se il punteggio della patente di guida risultasse inferiore a venti punti.

Si auspica quindi che il buon senso prevalga e che la violazione dei tempi di guida e riposo venga esclusa dall’applicazione della sanzione accessoria della sospensione della patente di guida.”

Leggi anche: Riforma Codice della Strada, le modifiche richieste dalle associazioni

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