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Genova

La protesta dell’autotrasporto contro il caos della viabilità ligure non si placa. In questo momento a Genova è in corso una manifestazione indetta da alcune associazioni di categoria del settore. Tra queste, TrasportoUnito, Confetra Liguria, CNA-Fita e Assiterminal. Associazioni riunite nel comitato “Salviamo Genova e la Liguria”.

Il corteo di camion, autotrasportatori e addetti del settore è partito dal quartiere di San Benigno, nella zona portuale. Sta procedendo a passo d’uomo verso il centro cittadino, in via XX settembre. Qui gli autotrasportatori, una volta fermati i mezzi, proseguiranno a piedi verso piazza Fontane Marose, dove verrà istituito il punto per il presidio.

De Micheli a Genova, l’incontro (forse) nel pomeriggio

La scelta della data del 21 luglio per la protesta non è casuale. Oggi è infatti prevista la visita nel capoluogo ligure della ministra dei Trasporti Paola De Micheli. Il Motivo? “Per suoi impegni precedentemente fissati e non legati alla drammatica situazione della Regione Liguria”. Questo quanto si legge nella nota in cui il comitato aveva annunciato la protesta .

Nel pomeriggio, stando alle indiscrezioni, la ministra dovrebbe incontrare in prefettura una delegazione del comitato e delle associazioni di categoria aderenti. La scelta di protestare a Genova si è resa necessaria anche perché la manifestazione programmata dai trasporti liguri a Roma il 22 luglio era stata vietata dalla questura capitolina.

I danni superano il miliardo. Una scure di 300 milioni sull’autotrasporto

In un’altra nota viene poi sottolineato che “i costi sono aumentati del 50% nel trasporto e nella logistica” con “danni complessivi per oltre 1 miliardo al mese ed oltre 40 mila lavoratori in cassa integrazione in tutta la regione”. I danni diretti per l’autotrasporto, secondo le stime, ammontano a 300 milioni di euro. A questo punto, a causa del caos viabilità che perdura, sembra inevitabile anche la richiesta di discontinuità territoriale.

Non va meglio negli altri settori: si registrano “perdite di fatturato del 75% nel settore florovivaistico, del 50% per esercizi di vicinato e mercati rionali, del 25% in quello della grande distribuzione”.

Con la viabilità in tilt da più di un mese “consegnare è diventato impossibile”.

Con le merci ferme automaticamente si blocca il commercio, l’indotto rallenta andando ad impattare direttamente sull’occupazione. Drammatici anche i dati che fotografano il calo della presenza di turisti con perdite fino al “65% per l’Acquario, musei e siti di interesse, del 50% per hotel e ristoranti, del 30% per i bagni marini, del 35% nei porti turistici”

I provvedimenti richiesti dal comitato

Le associazioni di categoria, oltre ad un incontro con il Presidente del Consiglio Conte, vorrebbero portare le proprie istanze anche di fronte alle Commissioni Trasporti di Camera e Senato. Per il comitato sono quindi necessarie risposte concrete e immediate sui seguenti punti, che verranno portati anche all’attenzione della ministra De Micheli nell’incontro di oggi:

  • provvedimento di risarcimento danni, necessario per difendere la continuità economica e occupazionale del nostro territorio, da attivare con massima urgenza
  • definizione di un programma dei lavori sulla rete autostradale ligure, articolato nel tempo, che contemperi efficacemente le necessarie attività di ispezione e manutenzione con l’indispensabile utilizzazione continuativa del sistema infrastrutturale, senza penalizzare oltre l’intera economia regionale
  • provvedimento di legge della massima urgenza per disciplinare in maniera uniforme su tutto il territorio nazionale le attività di ispezione ai fini della sicurezza sulla rete stradale e autostradale

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